Brani scelti
Doan Viet Hoat - Vietnam
letto da John Malkovich
Sono stato per vent’anni detenuto nelle carceri del Vietnam, di cui quattro in isolamento. Mi erano vietati libri, carta e penna. Per non perdermi d’animo cantavo e parlavo da solo. Le guardie credevano fossi matto ma io ho risposto loro che se non parlavo da solo lo sarei diventato davvero. Volevo dimostrare che non si può far tacere con la forza chi dissente.
Digna Ochoa - Messico
letto da Alfre Woodard
Se non lo facciamo noi, chi lo fa?
Il mio nome è Digna Ochoa. Sono una suore e un avvocato... Ho sempre provato rabbia per le sofferenze altrui. In me un atto di ingiustizia non si trasforma in rabbia e questo potrebbe essere visto come indifferenza o passività.
Ka Hsaw Wa - Burma
letto da Hector Elizondo
... Ho vissuto nella giungle e ho visto la vita terrificante che conducono gli abitanti dei villaggi della Birmania. Continuavo comunque a raccogliere testimonianze. Ho parlato con una madre il cui figlio si era suicidato perché un Gruppo di soldati lo aveva costretto ad avere rapporti sessuali con lei. Si è ucciso per la vergogna. È stato il quel momento che no deciso di rimanere ad aiutare quella gente.
Kailash Satyarthi - India
letto da Kevin Kline
In India cinque milioni di bambini nascono in schiavitù, bambini di sei, sette anni costretti a lavorare per 14 ore al giorno. Se piangono e chiedono dei loro genitori, li picchiano o, a volte, vengono appesi agli alberi a testa in giù e marchiati o bruciati con le sigarette.
L'Uomo
letto da Alec Baldwin
... Loro sanno. Non possono dire di non sapere. Sanno cosa significa aspettare al buio la tortura e cosa significa aspettare al buio la verità. Entri nel corridoio della morte e sai. Sai che potrebbe essere la tua ultima ora. E questo è ciò che temonno: che a nessuno importi, che nessuno ascolti, che le persone dimentichino, che guardino la TV. E che dicano che questi non sono problemi loro e poi vadano a cena e a dormire. Le persone vanno a dormire. Questo è ciò che sanno e che temono.
Dianna Ortiz - Guatemala/Stati Uniti
letto da Sigourney Weaver
Voglio liberarmi di questi ricordi. Voglio ritrovare la fiducia, sentirmi di nuovo decisa, audace e spensierata com’ero nel 1987, quando sono partita dagli Stati Uniti per andare sugli altipiani occidentali del Guatemala… Ma il 2 novembre del 1989, quella Diana Ortiz ha smesso di esistere. Ricordo a mala pena la vita che avevo fatto fino a trentun anni, prima del mio sequestro. Lo penserete strano ma il ricordo dei miei aguzzini è vivo.