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Grameen Danone Foods Limited: lo yogurt sociale

 

Nel 2005, ancor prima di diventare premio Nobel, Mohammad Yunus ha incontrato il presidente del gruppo francese Danone per sviluppare il progetto di fornire un prodotto di qualità come lo yogurt Danone alle persone povere del Bangladesh senza fare beneficenza, ma a un prezzo accessibile a tutti. È nata così la Grameen Danone.

L'idea è semplice, come spiega Muhammad Yunus: "Un'impresa con finalità sociali è un'impresa a tutti gli effetti, ma non paga dividendi. Si limita a vendere i suoi prodotti a un prezzo tale da coprire tutti i costi". Gli azionisti possono ritirare il capitale investito nell'impresa dopo un certo periodo di tempo, ma non ricevono alcun profitto sotto forma di dividendi. Tutti i profitti che l'impresa realizza restano all'interno e sono utilizzati per finanziarne l'espansione, per creare nuovi prodotti o servizi per contribuire al bene del pianeta."

Frank Riboud, presidente di Danone, ha sviluppato questa joint venture con la Grameen Bank di Yunus riuscendo a costruire un piccolo stabilimento in una zona rurale del Bangladesh, presso la città di Bogra. Qui si produce lo Shoktidoi (letteralmente "yogurt che rende forti") con latte di mucche locali e melassa di datteri, venduto a 5 taka, circa 6 centesimi di euro. Si tratta di un prodotto concepito, insieme alla ONG Gain (Global Alliance for Improved Nutrition), appositamente per il Bangladesh: la sua composizione è infatti studiata per sopperire alle specifiche carenze nutritive dei bambini che vivono nella zona dove sorge lo stabilimento. Qui però spesso non c'è elettricità e la refrigerazione dello yogurt diventa difficile, ma Yunus ha trovato la soluzione. "Lo stabilimento è stato costruito vicino al villaggio e sono le donne, quelle donne che hanno beneficiato del credito della Grameen Bank, a occuparsi della distribuzione porta a porta".

Oggi la Grameen Danone produce 10.000 tazze di yogurt Shoktidoi al giorno, acquistando il latte da 400 allevatori locali, per cui rappresenta una stabile fonte di reddito. E ha creato 350 nuovi posti di lavoro per le donne.

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