Risultati
Ottenere dei risultati e lasciare il segno nelle comunità emarginate negli Stati Uniti e in tutto il mondo.
E’ così che RFK Center sceglie di onorare l'eredità morale di Robert F. Kennedy.
Di seguito alcuni dei nostri successi.
PROMOZIONE DEI DIRITTI DELLE MINORANZE IN UGANDA
Nel 2011, il programma Partner for Human Rights (PHR) del RFK Center ha orgogliosamente dato vita ad una stretta collaborazione con il vincitore del Premio RFK Human Rights Frank Mugisha, voce preminente per i diritti della comunità LGBTI in Uganda, nazione in cui vengono perseguitate le minoranze sessuali e in cui una proposta di Legge imporrebbe, in alcuni casi, la pena di morte per gli omosessuali.
ACQUA PER HAITI
Dopo il terremoto del 2010 a Haiti, il programma PHR del RFK Center e la vincitrice del Premio RFK Human Rights 2002 Loune Viaud hanno fatto pressione sul governo degli Stati Uniti e sulle istituzioni finanziarie affinché venissero sbloccati i prestiti dell’Inter-Development Bank che permettevano l’approvvigionamento di acqua potabile alla città di Saint-Marc. Oggi, RFK Center sostiene la creazione del RFK Learning Lab, un polo educativo per i bambini rimasti orfani a causa del terremoto.
PROTEZIONE DEI DIRITTI DELLE POPOLAZIONI INDIGENE IN MESSICO
Nel 2010, il programma PHR del RKF Center ha unito le sue forze con quelle del vincitore del Premio RFK Human Rights 2010 Abel Barrera Hernandez per proteggere le comunità indigene nelle aree rurali del Messico, un luogo dove la violenza e il traffico di droga dilagano e la giustizia è rara. I Partners for Human RIghts si sono mobilitati affinché il Congresso degli Stati Uniti approvasse disposizioni sulla tutela dei diritti umani all’interno dell'Iniziativa Mérida, accordo bilaterale tra Stati Uniti e Messico per combattere il traffico di droga.
SOSTEGNO AL SAHARA OCCIDENTALE
Nel 2009 le autorità marocchine impedirono alla vincitrice del Premio RFK Human Rights 2008 Aminatou Haidar di entrare nel suo paese natale nel Sahara Occidentale.
Mentre Haidar iniziava uno sciopero della fame di 60 giorni per richiamare l’attenzione sulle drammatiche condizioni del popolo Saharawi, lo staff del programma PHR negoziava con successo con le autorità marocchine, mobilitando le diplomazie dei paesi vicini, il Dipartimento di Stato statunitense, la stampa e gli attivisti internazionali per portare l’attenzione di tutto il mondo su questa situazione, sottolineando al contempo la necessità di un meccanismo di monitoraggio dei diritti umani nel Sahara Occidentale tale da proteggere i diritti e garantire il rientro sicuro a casa di Haidar.
RICOSTRUZIONE DI NEW ORLEANS
Quando il governo locale propose di trasformare in un campo da golf una parte del Lower Ninth Ward di New Orleans, zona devastata dall’uragano Katrina, i Partners for Human Rights e il vincitore del premio RFK Human Rights 2005 Stephen Bradberry, mobilitando la popolazione locale, sono riusciti a fermare il progetto. Nel 2006, quando il governo degli Stati Uniti ha cercato di negare ulteriori finanziamenti per la ricostruzione, il programma PHR portò il Golfo a Washington: i corridoi del Congresso degli Stati Uniti sono stati riempiti da 400 residenti che richiedevano sostegno per salvare le loro case e le loro vite. Poche settimane dopo, il Presidente annunciò lo stanziamento di ulteriori fondi supplementari per la ricostruzione.
SALARIO DI SUSSISTENZA PER I BRACCIANTI AGRICOLI
Con il sostegno del programma PHR del RFK Center, i vincitori del Premio RFK Human Rights 2003 Lucas Benitez e la Coalizione di Lavoratori Immokalee sono riusciti ad ottenere un aumento salariale per i raccoglitori di pomodori della Florida migliorando in modo sostanziale la vita di migliaia di braccianti agricoli.