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Bangladesh
Muhammad Yunus

 

 

Foto di Eddie Adams

Foto di Eddie Adams

Microcredito

"E poi si dà da fare per pagare la prima rata, che scade la settimana successiva, e poi la seconda rata, la settimana seguente. E quando ha restituito l’intero debito, può dire: ‘Ce l’ho fatta!’ Non si è soltanto conclusa un’operazione finanziaria, si tratta nientedimeno che della trasformazione di una persona."

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Biografia

Fondatore della Grameen Bank, il più grande e più riuscito istituto di microcredito, Muhammad Yunus è nato in uno dei luoghi più poveri della terra, il Bangladesh (allora parte del Pakistan). Come professore di economia, era impressionato dalla discrepanza tra l’economia teorica che si insegnava all’università e la nera miseria che lo circondava. Rendendosi conto che i poveri rimanevano tali perché non avevano accesso al capitale, nessun garante per poter ottenere prestiti, e richieste di prestiti così modeste che non erano convenienti per le banche, Yunun cominciò a sperimentare la formula della concessione di piccoli prestiti, senza garanzia pignoratizia, a contadini che non possedevano terreni e a donne povere. Nel 1983, fondò la Grameen Bank, le cui regole erano severe e rigide. I clienti dovevano trovare quattro amici insieme ai quali chiedere il prestito. I prestiti iniziali erano di piccola entità, nell’ordine di dieci dollari, e dovevano essere restituiti  con un interesse del 20 percento. Quasi vent’anni più tardi, questa banca rivoluzionaria è fiorente, con più di 1050 filiali che servono 35.000 villaggi e due  milioni di clienti, di cui il 94 percento sono donne. Il  novantotto percento di coloro che chiedono un prestito alla Grameen Bank lo ripagano per intero, una percentuale assai più alta rispetto ai ricchi e potenti. E, cosa ancora più importante, i clienti cambiano vita: da persone senza mezzi e dipendenti diventano autosufficienti, indipendenti e persino avveduti politicamente. La trasformazione reale si avvertirà sulla prossima generazione: una generazione con cibo migliore, istruzione, medicine, e la soddisfazione di prendere il controllo della propria esistenza, grazie alla visione, alla creatività e alla fiducia di Yunus.
Nel 2006 ha vinto il Premio Nobel per la Pace.

Grameen Foundation
Grameen Bank

Intervista

Quando ho cominciato il programma Grameen per dare accesso al credito ai poveri, mi sono trovato davanti due ostacoli. Primo, le banche commerciali erano istituzionalmente prevenute contro le donne. Secondo, avevano completamente bloccato il credito ai poveri richiedendo loro una cosa che non potevano dare, ossia delle garanzie.
Risolto il secondo punto, mi sono concentrato sul primo. Ho stabilito che la metà di coloro che chiedevano prestiti alle banche del mio programma dovevano essere donne – una sfida. Dapprima, le donne erano riluttanti ad accettare prestiti. Dicevano, “No, no, non ho mai toccato soldi in vita mia. Vai da mio marito. Lui i soldi li capisce. Dalli a lui”. Allora cercavo di spiegare loro perché un prestito avrebbe dato beneficio alla loro famiglia. Ma più cercavo di avvicinarmi alle donne, più mi sfuggivano. Io e i miei colleghi ci siamo dati molto da fare per trovare il modo di ottenere la fiducia delle donne, in modo che accettassero un presto da degli uomini. Abbiamo preso tempo, abbiamo assunto altre donne, che lavoravano con noi nel tentativo di stabilire un rapporto di fiducia con le potenziali clienti.
Sei anni dopo, eravamo orgogliosi del fatto che la metà dei nostri prestiti era andata a delle donne, e ci siamo resi conto di un fenomeno notevole. Il denaro che arrivava alle famiglie tramite le donne fruttava molto più della stessa cifra gestita dagli uomini. Diversamente dagli uomini, le donne erano più caute col denaro e pensavano subito al bene dei figli. Avevano imparato a fare i conti con le scarse risorse a disposizione. E poi le donne erano più lungimiranti; intravedevano una via d’uscita dalla povertà e possedevano la disciplina per portare avanti i loro progetti. Forse perché le donne soffrono molto di più degli uomini nella povertà, sono più motivate a sfuggirla.
Per contro, gli uomini erano incapaci di amministrare il denaro. Volevano goderselo subito, senza aspettare il domani. Le donne guardavano al futuro, per sé, per i figli, per la famiglia. Abbiamo notato differenze significative tra donne e uomini.
All’inizio, è stato uno sforzo per tutti noi di attirare clienti donne, ma se ne ricavava un maggior profitto rispetto a un prestito equivalente concesso agli uomini. Ho anche fissato degli incentivi per i nostri impiegati dell’ufficio prestiti, che faticavano parecchio per convincere le donne a chiedere un prestito alla banca. Oggi, il 94 percento dei nostri prestiti va alle donne.
Tra l’altro, abbiamo visto innescarsi delle dinamiche inaspettate. Ad esempio, le donne che chiedevano il prestito stabilivano una serie di regole che chiamavano “le sedici decisioni”, con le quali si impegnavano a migliorare le condizioni di vita delle proprie famiglie anche al di là del prestito. Il che consisteva nel mandare i figli a scuola, mantenere la disciplina, creare unità, agire con coraggio, e portare avanti con decisione ogni iniziativa. Inoltre, facevano in modo che la famiglia non fosse troppo numerosa, e piantavano più piantine possibili, in modo da poter mangiare anche la verdura. Queste e altre promesse erano una loro iniziativa, non venivano imposte dalla banca. La loro vita si fondava su precise aspirazioni. Ascoltandole, ci si rende conto di cosa sia capace una donna.

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STTP_Italy: Vi aspettiamo per il prossimo #HRTN del mese di maggio dedicato alla #mafia sempre @CaffeLetFI diretta @controradio. Stay Tuned!!


STTP_Italy: Grazie a tutti i nostri ospiti @MariaSilviaFien @puroQuore #sestini e #pagliai per questa interessantissima puntata sui diritti #lgbti #HRTN


STTP_Italy: Pagliai: vi invitiamo alla proiezione di "Call me Kuchu" il 17 maggio al cinema Principe di Firenze con KerryKennedy e Mugisha


STTP_Italy: Paoletti: "è vero che i diritti sono tutti uguali ma ogni famiglia è diversa, e la diversità deve costituire una ricchezza" #HRTN


STTP_Italy: Sestini:"i bambini hanno bisogno di avere davanti persone che dicono la verità, oggi la scuola è ancora impreparata ad accoglierli" #HRTN


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