Turchia
La Turchia è una Repubblica nella parte più occidentale del continente asiatico. Il Presidente è Abdulluh Gül, eletto nel 2007. Primo Ministro dal 2003 Recep Tayyip Erdoğan.
La Turchia è una repubblica dagli anni ’20. L'esercito turco ha giocato un ruolo centrale nella storia moderna della Turchia, assurgendo a custode ultimo dei principi di laicità ed occidentalità, arrivando ad interrompere la dinamica parlamentare con ben tre colpi di stato (1960, 1971, 1980) seguiti da brevi governi militari.
Negli ultimi anni l'esercito turco ha evitato il ricorso ai colpi di Stato, però non ha mai rinunciato al suo ruolo di custode della Repubblica. In particolare, lo Stato Maggiore delle Forze Armate controllava (fino al 2003) le dinamiche politiche attraverso l'MGK (Consiglio di Sicurezza Nazionale), le cui "raccomandazioni" furono pressoché ineludibili da parte delle istituzioni politiche. Ancora oggi, nonostante una riforma costituzionale abbia ridotto la componente militare dell'MGK, le forze armate turche continuano a detenere il ruolo di vigile della Costituzione, impedendo al paese radicali riforme in senso liberale.
I diritti umani hanno risentito dell’instabilità politica e degli scontri militari.
Continuano le segnalazioni di tortura e altri maltrattamenti, mentre le voci del dissenso hanno subito persecuzioni e intimidazioni.
Il diritto di riunione pacifica è stato negato e le forze dell'ordine hanno impiegato forza eccessiva per disperdere i manifestanti.
La libertà di espressione è stata limitata usando la legge anti-terrorismo. Le persone arrestate in base a questa legge non hanno ricevuto un giusto processo mentre le forze dell’ordine sono rimaste sostanzialmente impunite per le violazioni dei diritti umani.
Non sono stati registrati progressi per consentire il diritto all'obiezione di coscienza al servizio militare. Sono aumentati i rimpatri forzati di rifugiati. Non è diminuita la discriminazione basata sull'orientamento sessuale e l'identità di genere. L'attuazione di leggi mirate a prevenire la violenza contro donne e ragazze è proseguita con lentezza.